Vincenza Leone è insegnante di lingua straniera e attualmente sta
svolgendo un dottorato di ricerca in pedagogia presso l’Università
Cattolica del Sacro Cuore. La sua area di studio riguarda
l’apprendimento delle lingue straniere e i nuovi metodi di insegnamento,
con particolare interesse per le nuove tecnologie. Si occupa anche di
narrativa e teatro.
"...Sono sempre stata affascinata dall’idea modernista di concepire
il tempo e lo spazio, così ho elaborato una mia personale tecnica di
scrittura per poter dare spazio al mondo interiore dei personaggi fatto
di impressioni, emozioni, sensazioni e non più da una oggettiva realtà
raccontata da un’entità superiore, il narratore onnisciente, che sa
tutto e vede tutto.
La vita offre all’uomo una miriade di stimoli che la mente seleziona e
rimanda all’esterno rivestendoli di un’aurea magica.
L’uso del
monologo interiore permette anche di descrivere, utilizzando la tecnica
cinematografica della soggettiva, la realtà circostante vista attraverso
gli occhi dei protagonisti che ne colgono quegli aspetti che più li
colpiscono per poi restituirli al lettore filtrati attraverso le loro
personalità".
Nella narrazione trovano spazio anche la musica, la poesia e la pittura.
La musica scandisce i tempi della narrazione creando un flusso musicale
che si muove di pari passo con i pensieri lasciando presagire al
lettore anche il pericolo incombente.
La poesia segna i momenti di maggiore intimità e sottolinea gli stati
d’animo più delicati e rilassanti, così come quelli più passionali e
avvolgenti.
La pittura, anch’essa esprimente un’interiorità conflittuale, funge da
sfondo a storie giocate tra mondo interiore e mondo esteriore.